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Calli Vicenzo |
Vincenzo Calli Calli, la Donna come sovrana. In questo, Vincenzo Calli, è l'erede di tutti i suoi grandi predecessori toscani. Ma ciò che è attuale risiede nel singolare aspetto delle sue opere, ove si possono individuare, velate, ironia dolce e risonanza romantica. Vi operano un fascino un poco insolito e una limpidezza di sentimento onirico che non mancano di nobiltà. Alberto Bevilacqua Se Balthus, come ha suggerito Paolo Levi, può essere stato un punto di riferimento, viene però del tutto meno la maliziosa sensualità della figura femminile, che è assunta piuttosto come emblema di serenità e di purezza: dominatrice assoluta, la donna, la fanciulla, la bambina nei dipinti della prima metà degli anni Novanta, idolo di una rotondità gonfia di lirismo e di ingenuo desiderio. In seguito invece, la donna diviene "metà", compagna, integrandosi alla figura maschile come nel disegno di un concreto e maturo progetto, cresciuto con la conquista di una più solida fiducia e sicurezza: ai frutti, ai giocattoli, alle stoviglie, agli arredi della "toilette" si affiancano nuovi oggetti simbolici tra le mani dei protagonisti: la barchetta con il suo richiamo al "viaggio", il borgo in miniatura (la stabilità, la residenza, le "radici") o la barca che contiene il borgo, simboli che si integrano di un'avventura verso l'ignoto calamitata sempre però dal ritorno. William Biety Direttore della Gallery Camino Real, Florida
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Luigi Biondi |
Si è laureato a Villa Favard a Firenze. Ha sempre affiancato agli studi economici interessi in campo artistico. Ha frequentato corsi di design e di ceramica preso il C.F.P. di San Colombano ( Firenze ). Vive e lavora a Firenze e Montespertoli. Dal 1995 ha partecipato con le sue opere a mostre e manifestazioni a Firenze, Montelupo Fiorentino, Livorno, Castellamonte, Vietri sul Mare, Bettona, San Gimignano, Sciacca, Garavino, Vitorchiano. Ha ricevuto il primo premio per la Scultura al concorso Grolla d’Oro, Treviso 2007. "Nell'esplorare le possibilità che la materia gli offre, Biondi concentra la ricerca verso moduli dalle evidenti semplificazioni formali cherisultano tuttavia incisivi nel testimoniare la presenza di una raffinata sensibilità." (Gilda Cefariello Grosso) |
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Siberiana Di Cocco |
Da sempre interessata all’arte, apprende le tecniche del chiaroscuro, delle chine, della tempera ad acqua ed un suo lavoro viene scelto a rappresentare la Scuola media Carducci in una collettiva studentesca. |
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